inquinamento bottiglie

L’acqua del rubinetto è migliore

L’acqua del rubinetto è circa 1000 volte più ecologica dell’acqua minerale in bottiglia: lo afferma la ricerca svizzera “Eco balance drinking water – mineral water” di ESU-Services, storico studio di consulenza sulla sostenibilità ambientale.

In questa affermazione, sono stati valutati alcuni fattori, come:

  • la produzione delle bottiglie d’acqua e il loro trasporto è molto inquinante.
  • le acque in bottiglia non sono così pure come si pensa: al loro interno sono stati spesso rilevati degli elementi contaminanti.

Acqua in bottiglia: l’impatto inquinante

In Italia, uno dei paesi con maggior consumo di acqua minerale al mondo, l’80% delle acque in bottiglia viene trasportata su gomma. Ed un TIR, mediamente, immette nell’ambiente 1300 kg di anidride carbonica, ogni 1000 km percorsi.

Potremmo quindi riflettere: quanti km e CO2 ci sono nel tuo prossimo sorso d’acqua?

Ma questo è solo un aspetto dell’inquinamento. L’altro fattore inquietante è il destino della plastica delle bottiglie.

Secondo i dati di qualche anno fa dell’Associazione Nazionale Riciclatori e rigeneratori materie plastiche (ASSORIMAP), in Italia solo il 14% della plastica delle bottiglie PET viene riciclata.

E il resto, che fine fa? Non bella: tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate di plastica finisce ogni anno negli oceani.

Quindi, per la CO2 e per una minima percentuale di riciclo, potremmo valutare delle alternative più eque ed economiche prima di entrare – la prossima volta – in un supermercato.

Acqua in bottiglia: la contaminazione

É del 2018 il caso più eclatante: il Ministero della Salute Italiano, con una comunicazione ufficiale, invitò chi avesse in casa acqua “San Benedetto – Fonte Primavera”, nello specifico formato da 0,5 litri, con etichetta PET Naturale di un preciso lotto, ad evitare di consumarla. Il Ministero informava che quel lotto conteneva un’elevata quantità di xilene (un prodotto che si trova naturalmente nel petrolio), trimetilbenzene, toluene ed altri nomi “strani” che non suggerivano nulla di buono.

Dal 2018, questo non è stato poi l’unico episodio. Con ricorrenza viene rilevato dell’arsenico  (elemento ritenuto cancerogeno di classe 1) in marche famose di acqua come Ferrarelle, Fiuggi, Levissima. Qui potete leggere lo studio in un PDF dettagliato.

Un’altro dato è ancora poco rassicurante: il 90% delle acque in bottiglia contengono microplastiche.

In verità, c’è più plastica nell’acqua imbottigliata che nell’acqua del rubinetto, secondo l’analisi di 259 bottiglie, di 11 marche differenti, fatta dal progetto giornalistico Orb Media (documento pdf in inglese).

Cosa fare: beviamo acqua del rubinetto!

acqua del rubinettoPer le ragioni elencate sopra, l’invito è di diminuire o, meglio, smettere di comprare bottiglie d’acqua al supermercato. E bere l’acqua del rubinetto di casa.

È questo anche il senso di una iniziativa della Commissione Europea, che ha deciso di rimettere mano alla direttiva sulle acque potabili, con nuovi standard qualitativi e l’esplicito obiettivo di ridurre il consumo di acqua in bottiglia.

Perché l’acqua di rubinetto fa bene all’ambiente, senza se e senza ma.

E per chi pensa “l’acqua del rubinetto è cattiva“?

L’acqua dei rubinetti nelle case italiane è potabile, grazie da un elevato numero di controlli, da parte delle ASL delle singole Regioni. Ma sono molte le persone che ritengono che l’acqua del rubinetto abbia un gusto cattivo per essere bevuta.

E quindi finiscono per avere, alle casse dei supermercati, il carrello pieno di pesanti confezioni di plastica per l’acqua.

Sopratutto a loro, suggeriamo di valutare l’uso di un depuratore casalingo d’acqua. Con un depuratore, l’acqua naturale è molto più buona e può essere anche frizzante e fredda.

Un depuratore elimina anche un possibile odore di cloro, dato che l’acquedotto del comune lo potrebbe aggiungere, per eliminare i batteri e impedirne la proliferazione nell’acqua da bere.

Depuratore d’acqua = acqua migliore

Un depuratore d’acqua domestico consente quindi di:

  • Inquinare l’ambiente molto meno.
  • Migliorare il sapore dell’acqua.
  • Avere una miglior salute.
  • L’economia familiare: ottimo rapporto tra qualità e prezzo, perché l’acqua potabile del rubinetto prevede il pagamento di un canone mensile. Ed anche sommando l’acquisto di un depuratore, i costi sono ancora convenienti rispetto alle bottiglie comprate di anno in anno da una famiglia.
  • Risparmiare tempo: non sarà necessario recarsi periodicamente a comprare le bottiglie d’acqua di plastica.

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